di Alessia Ziberna

Un clima da cultural exchange
Alessia Ziberna è nata a Trieste, frequenta il quarto anno del Liceo Classico Europeo “Collegio Uccellis” a Udine. Ha partecipato a Change The World For Democracy nelle sessioni di maggio e ottobre 2017.

Il progetto Democracy si pone l’obiettivo di avvicinare studenti universitari e delle scuole superiori ai temi più significativi e dibattuti del momento riguardanti la vita del nostro Paese, ciò attraverso il dibattito, il confronto e la politica.

Tuttavia, quando si è Onorevoli durante la simulazione nella città eterna, i.e. Roma, non si rappresenta alcun partito o gruppo parlamentare “vero”: ci si divide in gruppi in base a ideali e obiettivi comuni, riunendosi poi in coalizioni sempre più grandi con l’obiettivo finale di giungere all’approvazione di una proposta di legge quanto più condivisa dalla camera.

Si crea pertanto un clima di cultural exchange, dove ognuno mette a disposizione del gruppo le proprie conoscenze e capacità, cosicché tutti diventano una parte fondamentale del processo che porta alla stesura di una proposta di legge vera e propria, rispettosa degli aspetti formali quanto quelle avanzate dal Parlamento stesso.

Nei primi due giorni, ospitati dall’Università Europea di Roma, si discute, ci sono le sessioni di dibattito formale e informale e ogni Onorevole può così imparare a gestire diverse situazioni e a rispondere a esigenze che variano per formalità e contenuto.

Attraverso coalizioni con chi condivide un’opinione comune sul problema, durante le procedure di voto vengono eliminate progressivamente le proposte meno sostenute, che poi possono comunque essere unite a quelle ancora oggetto di valutazione.

L’ultima giornata, invece, ci si reca a Montecitorio, presso il quale avviene la votazione finale con la proclamazione della proposta vincente e la cerimonia di chiusura. In questo frangente intervengono per esempio, con interventi inerenti alla tematica dibattuta nei giorni precedenti, figure del calibro dell’ex magistrato e politico Giuseppe Ayala.

Per quanto riguarda le mie esperienze, durante la prima mi sono confrontata con il tema dell’immigrazione, mentre a ottobre con quello delle fake news. Devo dire che quest’ultimo argomento in particolare mi ha davvero coinvolta, anche se di primo acchito ero un po’ scettica a proposito.

Partendo da un’idea di due mie compagne di scuola e mia, la nostra proposta si è arricchita, perfezionata e integrata ad altre grazie al contributo dei colleghi Onorevoli, tutti sempre pronti a farsi avanti e a difendere le proprie posizioni, come d’altronde è giusto che sia. Avendo unito dunque le forze (e varie proposte), il mio gruppo si è rivelato essere promotore del progetto di legge vincente, fatto che naturalmente stimola un certo orgoglio in me.

Non pensate però di essere abbandonati a voi stessi nella fase precedente alla simulazione: sono infatti offerti dei corsi preparatori che si possono seguire anche comodamente online e tenuti da personale competente e professionale, nonché sempre disponibile a chiarire eventuali dubbi.

Studiando io stessa diritto ed economia nel mio liceo, ritengo di fatti che una conoscenza approfondita dell’ordinamento giuridico italiano e della Costituzione sono un requisito imprescindibile per ogni cittadino, anche se purtroppo in molti istituti d’istruzione superiore e inferiore tali discipline non vengono insegnate, causando una mancanza grave per la vita dei giovani di oggi e del domani. Democracy rappresenta un modo efficace e coinvolgente attraverso il quale sopperire a tale carenza.

Tutto considerato, a parer mio il punto forte di questo progetto è il coinvolgimento di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, che si fanno portatori e rappresentanti delle proprie idee e opinioni. Tra i partecipanti si instaura nel poco tempo a disposizione un’amicizia profonda che perdura anche una volta terminata l’esperienza: io stessa mi sono incontrata nuovamente con i miei ex “colleghi Onorevoli” più volte, pur abitando a volte a centinaia di chilometri di distanza!

Last but not least, Democracy rimarrà per sempre nel mio cuore anche grazie allo staff operativo nei giorni a Roma, perché per riuscire a gestire efficacemente una seduta di parlamentari ci vuole tanto carattere e un’ottima preparazione alle spalle!

Personalmente ho già preso parte a numerosi progetti di questo tipo, come simulazioni delle Nazioni Unite e sedute del Parlamento Europeo Giovani e posso sinceramente affermare che se dovessi fare una classifica, non avrei dubbi sul fatto di assegnare il primo posto proprio a Democracy!

In fondo però, le parole hanno certamente una loro rilevanza, ma sono i fatti che contano. Che aspettate dunque?

Iscrivetevi e venite a scoprire tutto voi stessi!